Red Bull senza pace, anche la monoposto ha un problema: “Non sappiamo se sia la scelta giusta”

Non è un periodo facile in casa Red Bull, ed ora anche la RB20 preoccupa dopo lo scandalo Horner. Ecco la situazione.

Sono giorni carichi di tensione in casa Red Bull, a seguito di quanto sta accadendo al team principal Christian Horner. Ad inizio settimana, alcune fonti hanno parlato di una foto a luci rosse che il manager britannico avrebbe inviato ad una dipendente, cosa che ha fatto scattare un’indagine interna all’azienda austriaca.

Red Bull senza pace, anche la monoposto ha un problema: "Non sappiamo se sia la scelta giusta"
Red Bull con Max Verstappen in azione (ANSA) – Biorace.it

Proprio in queste ore, Horner è stato ascoltato da alcuni legali, e presto si saprà se potrà mantenere il suo ruolo o se dovrà lasciarlo a qualcun altro, presumibilmente al direttore sportivo Jonathan Wheatley. Di certo, l’addio di Horner potrebbe rompere gli equilibri che si sono creati in questi anni, anche se i favori del pronostico, in vista del 2024, non andrebbero a cambiare.

La Red Bull ha vinto 21 gare su 22 lo scorso anno, ed i regolamenti non andranno a cambiare per il 2024. Tuttavia, dal team di Milton Keynes emerge una voce che può dare speranza agli avversari, visto che si tratta di un dubbio non da poco che riguarda la nuova auto. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Red Bull, Adrian Newey ha qualche dubbio

Il prossimo 15 di febbraio verranno tolti i veli alla nuova Red Bull RB20, la monoposto con la quale Max Verstappen andrà a caccia del quarto titolo consecutivo. Si tratterà di un’evoluzione del modello che ha dominato lo scorso anno, ed è chiaro che partirà con i galloni di grande favorita. Tuttavia, Adrian Newey non si fida dei rivali, ed ha alcune perplessità in merito al lavoro svolto.

Max Verstappen timori nel team
Max Verstappen ai box (ANSA) – Biorace.it

Ecco le sue parole: “Quando realizzammo la RB18, la prima auto che seguiva il nuovo regolamento tecnico con le auto ad effetto suolo, siamo riusciti a gestire bene i fondamentali in termini di ricerca, architettura della monoposto e layout in generale. Ne è uscita una buona macchina che poi abbiamo sviluppato al meglio nel 2022, con una seconda parte di stagione che è stata ottima“.

Newey ha poi aggiunto: “La RB19 è stata una logica evoluzione di quella di due anni fa, i punti focali del lavoro erano il normale sviluppo aerodinamico durante l’inverno e lo studio su cosa cambiare nella zona delle sospensioni per ottenere un risultato ancor migliore. La chiave di queste auto non è solo nell’aerodinamica, ma in come essa si va poi a sposare con il telaio, questa è la parte del lavoro che può fare la differenza con il regolamento sull’effetto suolo“.

Il brillante progettista della Red Bull ha poi espresso una perplessità riguardo alla RB20, monoposto che sta per essere svelata: “La nuova vettura sarà una terza evoluzione di quella del 2022, non sappiamo però se sia stata la scelta giusta o se siamo stati troppo conservativi. Bisognerà capire ciò che hanno fatto gli altri, ma in questi casi ci sono sempre molti dubbi. Dobbiamo dedicare un gruppo di lavoro allo sviluppo di nuove idee o ha più senso continuare ad investire sulla strada già intrapresa? Come sappiamo, abbiamo risorse limitate, non si può fare tutto. Abbiamo scelto di sviluppare ciò che abbiamo, mi auguro che la cosa vada a nostro favore“.

Il buon Newey è da sempre un perfezionista, che non si accontenta mai del risultato raggiunto, e che guarda con attenzione al lavoro degli avversari: “Nel finale del 2023, abbiamo vinto quasi tutte le gare, ci è mancata solamente Singapore. Tutti però si sono avvicinati molto e la pressione è molto alta, ad Austin stavamo per perdere, ma è stato Max a fare la differenza. A Las Vegas, se vogliamo essere onesti, Charles Leclerc e la Ferrari erano i più veloci in pista, con Verstappen che ci ha dovuto mettere tanto del suo per riuscire a vincere“.

La RB20 dovrà confermare le indiscrezioni invernali, che la vedono come grande favorita e dotata di un telaio ulteriormente alleggerito. Di certo, la concorrenza dovrà fare i salti mortali per provare a chiudere il gap, anche considerando il periodo di forma che sta passando Verstappen. Il tre volte campione del mondo ha una superiorità netta sui rivali, e con questa vettura tra le mani, diventa impossibile pensare di avvicinarlo in così poco tempo.

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