Che auto guida Fabio Cannavaro, tutti i segreti dell’eroe del 2006

L’ex calciatore di Napoli, Parma, Inter, Real Madrid, Al-Ahli e Juventus, Fabio Cannavaro, ha un parco auto da sogno. Ecco quale vettura preferisce il difensore.

Fabio Cannavaro ha rappresentato una colonna portante della nazionale italiana nella spedizione in Germania, nel 2006. Il campano è stato considerato uno dei difensori centrali più forti di tutti i tempi, grazie ad una agilità spaventosa e una capacità di marcare l’avversario fuori dal comune. E’ stato uno dei pochissimi DC della storia del calcio ad aggiudicarsi il Pallone D’oro dopo il trionfo mondiale con gli azzurri.

Che auto guida Fabio Cannavaro
L’auto preferita da Fabio Cannavaro (Ansa) biorace.it

Insieme all’oriundo Omar Sivori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio il napoletano è solo il quinto player italiano ad aver vinto l’agognato trofeo di France Football. Inoltre è stato anche eletto FIFA World Player of the Year. Nel 2014 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i calciatori migliori in assoluto.

Per tantissimi anni ha detenuto anche il primato di presenze in nazionale, superato poi da Buffon. La fascia di capitano è stata al braccio di Cannavaro dal 2002 al 2010, nonostante figurassero personalità di spicco come Del Piero, Pirlo, Totti, Gattuso, Vieri, Inzaghi, Nesta, Buffon e tanti altri campioni.

Nato in una famiglia di sportivi, anche suo fratello è diventato un difensore di alto profilo, levandosi la soddisfazione di diventare il capitano del Napoli. Il padre di Fabio e Paolo Cannavaro militò nella Scafatese nella stagione 1967-1968. Nato nel rione La Loggetta, nel quartiere napoletano di Fuorigrotta, Fabio ha iniziato a dare i primi calci ad un pallone in strada.

Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, prima delle tribolate vicende societarie, venne ceduto al Parma dove esplose. Dopo aver avuto qualche passaggio a vuoto con l’Inter a causa di infortuni, con la Vecchia Signora si ritagliò un ruolo di primissimo piano, in due diverse fasi, provando forti gioie anche con la camiseta blanca del Real Madrid.

Sposato dal 1996 con Daniela, ha avuto tre figli: Christian, cresciuto sportivamente nel Sassuolo, Martina e Andrea, militante nel settore giovanile della Lazio. La sua fama è universale. Nel 2002 è apparso, insieme a Vincenzo Montella e Ciro Ferrara, in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme.

Ha aperto diversi ristoranti e, in passato, ha avuto una quota di partecipazione in diversi business, anche con ex calciatori. Nel maggio 2005, assieme a Ferrara, ha creato la Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani. E’ comparso anche in numerosi spot televisivi, tra cui quello della Tim con il tre volte iridato del Motomondiale, Pecco Bagnaia.

La passione delle auto di Fabio Cannavaro

Nel corso della sua vita si è tolto numerose soddisfazioni e ha guadagnato cifre astronomiche, anche in qualità di allenatore. In Campania ha ricevuto il premio dell’Unione industriali di Napoli da parte dell’ex Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Silvio Berlusconi. E’ diventato anche un noto opinionista per le sfide della Champions League sui canali di Amazon Prime Video.

La passione delle auto di Fabio Cannavaro
Il design dell’Audi Q5 (Ansa) biorace.it

Tra le sue tante attività, sotto l’ombra del Vesuvio, in funzione della crescita sociale e sportiva di giovani calciatori c’è anche quella della proprietà del Centro Paradiso. Nel corso della sua vita il napoletano ha guidato diverse auto di spessore. Oggi ha in garage una spettacolare Audi Q5 che risponde un po’ a tutte le esigenze del campione. Nel pieno confort la vettura a ruote alte tedesca non dà troppo nell’occhio, ma vanta performance di tutto rispetto.

La Q5 raggiungere i 223 km/h ed è disponibile in tre diverse versioni: a benzina, a diesel o ibrida plug-in. Ha più anime in una. Ecco cosa vuol dire il simbolo dei 4 anelli. L’Audi di Cannavaro è stata fermata per un controllo nei pressi di Cassina Amata qualche anno fa. A guidarla, però, non c’era il tecnico ma Pio D’Antini, il comico del duo Pio e Amedeo, noti nell’ambiente televisivo per approfittare della generosità altrui.

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