Lotus Emira bocciata? L’azienda ha pronto il nuovo bolide sportivo

La casa inglese avrebbe già preso una decisione inaspettata sulla Emira. Cogliendo l’eredità di Elise, Exige ed Evora, la Emira non ha convinto.

La Lotus sembrava essere arrivata ad un punto di svolta con il lancio della Emira. Tutti i paradigmi storici del brand erano, immediatamente, riconoscibili nelle soluzioni tecniche della vettura. Innovazioni tecniche, versatilità e piacere di guida, a quanto pare, non sono bastati.

Il clamoroso stop della Lotus Emira
Lotus Emira bocciata? (Media Press) Biorace.it

L’Emira è stata realizzata su un nuovo telaio leggero in alluminio incollato. Una soluzione introdotta dalla casa inglese che ha portato in alto i valori di Chapman del “less is more”. Le dimensioni dell’Emira sono le seguenti: lunghezza 4.412 mm, larghezza 1.895 mm, altezza 1.225 mm e passo 2.575 mm. Il modello è stato lanciato nel 2022 ed equipaggia un V6 da 3,5 litri di origine Toyota. In alternativa presenta un motore a quattro cilindri turbo da 2,0 litri Lotus di AMG, la divisione prestazioni di Mercedes-Benz.

Lo storico brand legato a Mercedes, AMG, ha voluto dare il suo apporto alla set-up del quattro cilindri in linea. Il motore, montato trasversalmente e dotato di trazione posteriore, è stata modificato con un nuovo sistema di aspirazione dell’aria e un nuovo scarico. Un old school con cambio manuale, automatico e a doppia frizione, che sembrava non poter fallire l’appuntamento con la gloria. Le performance, del resto, erano di tutto rispetto.

La Emira presenta una potenza compresa tra 360 e 400 CV con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4,5 secondi. La top speed si ferma a 290 km/h. La coppia massima, invece, è di 430 Nm. Uno dei punti forza, come sempre in casa Lotus, è il peso. Grazie all’adozione di un telaio leggerissimo, la vettura pesa appena 1404 kg.

Nulla a che vedere con i numeri dell’Elise, ma la struttura è diversa. Alla portata anche il prezzo, ovvero intorno ai 72mila euro. Per di più la produzione della Lotus avviene a Hethel, nel Norfolk, dopo un super investimento per una nuova factory. Date una lettura alla triste notizia della scomparsa di una protagonista delle quattro ruote.

Il clamoroso stop della Lotus Emira

La vettura, in termini di volumi di vendita, era comunque nata per una ristretta cerchia di appassionati. Non sono più gli anni ’90 e persino i ragazzi benestanti preferiscono i SUV di lusso. La qualità complessiva dell’auto è eccelsa. Si tratta di una sportiva utilizzabile per la routine di tutti i giorni, ricca di comfort e funzionalità, oltre a tecnologie all’avanguardia.

La casa inglese avrebbe già preso una decisione inaspettata sulla Emira
Arriva lo stop della Lotus Emira (Media Press) Biorace.it

Matt Windle, amministratore delegato di Lotus Cars, la definì la Lotus più completa di sempre, ma a quanto pare non ha fatto breccia tra gli appassionati. Pur presentando tutte le caratteristiche distintive del brand britannico verrà sostituita da una full electric. Lotus ha confermato che la sua prima auto sportiva 100% elettrica, attualmente nome in codice Type 135, sarà costruita a Hethel e prenderà il posto della Emira con motore a benzina, la cui produzione è prevista prima del 2027.

Inoltre un nuovo SUV del segmento D sarà annunciato quest’anno e consegnato ai clienti nel 2026, unendosi all’Emeya GT e al SUV Eletre. La strada tracciata dal marchio appartenente al Gruppo cinese Geely è chiara: d’ora in avanti si punterà tutto sull’elettrico.

L’obiettivo della casa è quello di produrre 150mila auto entro il 2028, a Wuhan, con Hethel che aggiungerà circa 5mila unità al totale. Lotus prevede di facilitare questa crescita, promuovendo una propria rete di concessionari a oltre 320 “negozi” a livello globale nel 2024. Chissà quale sarebbe il pensiero di Chapman al riguardo. E’ palese che il mercato non sta cambiando, è già stravolto.

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