Caso Stellantis, nuovo attacco di Giorgia Meloni: tirata in ballo la Fiat

La contesa tra Stellantis ed il governo italiano è sempre più accesa, ed ora Giorgia Meloni dice la sua. C’è di mezzo la Fiat.

La vicenda che vede contrapposti il gruppo Stellantis ed il governo italiano non pare avere fine, con una tensione che è sempre più ampia nell’aria. Carlos Tavares avrebbe richiesto all’Italia maggiori sussidi per aumentare le proprie vendite, parole non gradite da Giorgia Meloni, ma neanche da Matteo Salvini e dagli altri esponenti del governo.

Meloni Stellantis che guerra
Meloni Stellantis tante discussioni – Biorace.it

In sostanza, Stellantis vuole maggiori aiuti per cercare di incrementare le vendite del proprio mercato, in un momento di forte tensione. In precedenza, si era discusso per la decisione della holding multinazionale olandese di spostare la produzione fuori dall’Italia, ed ora sul piatto c’è la discussione legata agli incentivi. La tensione è palpabile e la Meloni è andata all’attacco.

Meloni, arriva il duro attacco a Stellantis

Giorgia Meloni ha rilasciato delle parole piuttosto pesanti, che sono state riportate da “Repubblica.it“. Il Presidente del Consiglio non arretra di un millimetro nella contesa con Stellantis, in una situazione che pare ben lungi dall’essere risolta. A questo punto, andiamo a vedere cosa sta accadendo.

Fiat scontro durissimo
Fiat in mostra (ANSA) – Biorace.it

Ecco le sue parole: “Siamo interessati ad ogni forma di investimento che possa produrre posti di lavoro, e prestiamo molta attenzione a quello che è il settore automotive. Ne abbiamo parlato anche con i CEO di colossi giapponesi, e credo che ci debba essere un rapporto equilibrato. Quello che ho letto è assurdo, un manager di quel livello dovrebbe sapere che gli incentivi non possono essere concessi ad una sola azienda, e che abbiamo investito negli ecoincentivi“.

Anche Matteo Salvini ha detto la sua, facendo eco alle parole della Meloni: “Con tutto ciò che agli italiani è costata la ex Fiat, l’odierna Stellantis è l’ultima che può minacciare, imporre o disporre. Lo stato è già entrato in queste vicende per ben 18 volte, ed ovviamente lo ha fatto sfruttando i soldi dei cittadini“.

Poco dopo è arrivato anche l’intervento di John Elkann, presidente di Stellantis, il quale ha smentito l’accordo di cui si era parlato che riguarda un’eventuale fusione con il gruppo Renault: “Siamo molto attivi al Tavolo Automotive, che vede uniti il governo italiano con tutti gli attori della filiera nel raggiungimento di notevoli obiettivi comuni. Vogliamo eseguire il nostro piano Dare Forward, nella realizzazione di tutti quelli che sono i progetti che abbiamo annunciato per rafforzare le nostre attività in tutti i tipi di mercato, come anche quello italiano“.

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