La supercar italiana che è una Ferrari, ma non lo è: un mix da urlo

Sembra impossibile da credere, ma esiste una supercar costruita in Italia che è una Ferrari, ma non lo è. Ecco di quale modello si tratta.

Lo Stivale è patria di tante cose, dall’arte, al cibo, dal design, ai paesaggi che abbracciano mare, montagna, collina e città, e ovviamente non si possono non citare le automobili, quelle che tutto il mondo ci invidia, per bellezza, eleganza e potenza.

La supercar italiana che è una Ferrari, ma non lo è: un mix da urlo
Ferrari – Biorace.it

Spesso quando si parla di auto italiane il pensiero va subito alla Ferrari. E’ quasi una conditio sine qua non, anche se in realtà nella nostra Motor Valley emiliana i marchi sono molteplici e tutti di altissimo livello. E’ proprio ad uno di loro che dedicheremo il nostro articolo svelando un dettaglio davvero particolare.

La Ferrari che non è una Ferrari, tutti i segreti

Ci riferiamo alla Maserati e alla sua MC12, macchina creata per partecipare al campionato GT. Nata dalle sapienti mani di Giorgetto Giugiaro vanta prestazioni davvero da urlo. Il passaggio da zero a cento km/h viene compiuto in 3,8 secondi, mentre premendo al massimo l’acceleratore si arriva a 330 km/h.

La data di realizzazione è il 2004 e la particolarità sta nel fatto che il progetto è nato dalla collaborazione con il Cavallino e la Dallara. Non a caso a spingerla era un V12 derivato da quello presente sulla Ferrari Enzo con angolo di 65° e 5998 cm3 di cilindrata.

Capace di esprimere fino a 630 cv a 7500 giri, vantava un sistema di lubrificazione a carter secco con pompe di recupero ad alta efficienza e il motore in posizione centrale.

Costruito dalla Casa di Modena invece il cambio con selezione dei sei rapporti computerizzata senza il bisogno di usare la frizione, il tutto effettuabile in maniera e semplice e immediata tramite due leve poste dietro al volante. Le configurazioni del stesso cambio erano due: sportivo e da gara.

Classificabile come una coupé-spider da due posti, presentava il tettuccio asportabile. In termini di distribuzione dei pesi la percentuale è di 41 sul davanti e di 59 dietro.  La carrozzeria era in carbonio con doppio supporto in alluminio per incrementare la sicurezza.

Maserati MC12, caratteristiche
Maserati MC12, la Ferrari non Ferrari (Maserati) -Biorace.it

Per costruirla sono stati fatti diversi studi in galleria del vento, in particolare per le prese d’aria anteriori. Nell’avantreno spicca l’ala in carbonio larga oltre due metri. Nell’ottica di un miglioramento dell’aerodinamica e nel caso specifico dell’effetto suolo c’erano due estrattori posti nel sotto vettura coperto. Provvista di sospensioni indipendenti, montava cerchi da 19 pollici e gomme Pirelli 245/35 davanti e 345/35 dietro.

Per quanto concerne l’impianto frenante era fornito dalla Brembo con dischi forati dal diametro di 380 mm anteriormente e 355 mm posteriormente. Si fa notare anche la presenza dell’ABS. Presentata dopo l’omologazione dei primi 25 esemplari, venne annunciata ad un prezzo di 600mila euro. In realtà prenotandola la cifra salì a 720mila.

Per completezza d’informazione diciamo che successivamente a questo modello base, nel 2006 verrà rilasciata una variante ancora più estrema nelle soluzioni tecniche e nelle prestazioni, la MC12 Versione Corse, dedicata all’uso perlopiù in pista.

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